Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

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Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi ac_dc il mar lug 14, 2009 9:13 am

Saluti a tutti. Mi chiamo Alberto, insegno elettronica e telecomunicazioni all'ITIS "Leonardo da Vinci" di Portogruaro.

Utilizzo Linux da alcuni anni e da poco ho cominciato a installarlo sulle macchine dei laboratori in cui lavoro. Per il momento l'esperienza d'uso riguarda solo due-tre docenti (me compreso); gli studenti non sono stati ancora coinvolti.
Quest'anno, a seguito dell'interessamento della dirigente scolastica, è stato avviato un progetto che che mira a promuovere l'impiego del software libero nell'istituto. Nell'ambito di questo progetto ho dato inizio a una ricerca di software specifico per le materie di mia competenza, con risultati abbastanza buoni.
Mi rivolgo alla community perché il passo successivo sarà la diffusione delle conoscenze all'interno del corpo docente e tecnico (ho già parlato di queste cose nella riunione del 10/06; mi faccio vivo un po' in ritardo causa esami di maturità). A tale scopo la dirigenza e gli insegnanti interessati intendono organizzare un corso di base su GNU/Linux, avente le seguenti caratteristiche di massima:

Destinatari: docenti e tecnici dell'ITIS "Leonardo da Vinci".
Prerequisiti: conoscenza basilare dell'hardware del PC e di MS-Windows.
Periodo di svolgimento: ottobre-novembre 2009.
Durata: 10-15 ore, da distribuire in blocchi di 2-3 ore, un pomeriggio la settimana.
Contenuti: elementi fondamentali di GNU/Linux, partizionamento dischi, installazione, utilizzo degli applicativi di base, configurazione accesso a Internet, procedure di aggiornamento.

Se tutto andrà bene, il programma potrà essere ampliato con l'aggiunta di moduli concernenti problematiche avanzate (amministrazione sistema / rete).

Qualcuno è disposto ad assumere l'incarico di docente del corso in questione, dopo aver concordato con la scuola i dettagli del programma?

Grazie e a presto

Alberto
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi die_z il mer lug 15, 2009 10:46 am

Ciao Alberto e benvenuto, ti stavamo aspettando ;)

Sono felice di sentire che l'interesse per il software libero all'ITIS di Portogruaro viene da più persone, compresa la dirigente scolastica.
Mentre ci coordiniamo per trovare la/le persone disponibili a tenere il corso, che faremo di tutto per riuscire a fare, mi piacerebbe conoscere meglio le esperienze che avete già maturato. Ad es. la distribuzione utilizzata, i software specifici trovati, alcune problematiche incontrate (ed eventualmente risolte).. un punto di partenza per meglio orientarci, diciamo per trovare un terreno comune su cui costruire il dialogo.

Per quanto riguarda il corso, sono dell'idea di partire da zero. Spesso ci sono alcuni argomenti, o anche solo dettagli, fondamentali che vengono scoperti solo molto avanti nell'esperienza con il software libero, e nel rapporto con degli insegnanti credo ci sia la forma mentale per fare le cose bene fin da subito ed evitare così frustrazioni più avanti.
Per spiegarmi meglio provo direttamente a mettere giù un piccolo elenco di argomenti da trattare, prendendo spunto dai "Contenuti" già esplicitati:
  • cos'è un sistema operativo
  • cos'è un kernel
  • cos'è il software libero
  • cos'è una distribuzione
  • l'importanza degli standard 1: organizzazioni (ISO, UNI, freedesktop.org) e alcuni esempi
  • la filosofia *nix: tutto è un file, POSIX
  • cenni sulla shell
  • i filesystem sotto Linux
  • l'importanza degli standard 2: FHS (Filesystem Hierarchy Standard)
  • gestione dei dischi (partizionamento, formattazione, montaggio filesystem)
  • gestione dei filesystem (s/montaggio manuale e automatico, creazione/rimozione directory e file)
  • l'importanza degli standard 3: i formati standard/aperti
  • periferiche e sistemi di gestione in kernel-space e user-space[1]
  • cenni sulla gestione del software[2]
  • come reperire informazioni: proc, sys, strumenti di diagnostica, documentazione e oltre
  • sequenza di avvio di un sistema operativo basato su Linux: dal BIOS al login
  • installazione di un sistema operativo basato su GNU/Linux
  • il login: multiutenza, utenti e gruppi, la religione al polo sud[3]
  • esecuzione di software: ambiente, processi, stdin/out/err, stato d'uscita, segnali, schedulazione, multitasking, multithreading
  • gestione dei processi
  • la shell: argomenti, invocazione, grammatica, quotatura, parametri, espansione, ridirezione, alias, job-control, cronologia, ricerca, auto-completamento, comandi incorporati
  • networking: livelli ISO/OSI, stack tcp/ip, esempi pratici (ssh, nmap)
  • amministrazione del sistema: gestione software
  • amministrazione del sistema: sicurezza
  • amministrazione del sistema: diagnostica e risoluzione dei problemi
  • sistemi Linux-based ovunque: i liveCD
Tutto questo lo vedo in un contesto generico, non specifico per una distribuzione. Sono concetti che in gran parte derivano da standard *nix ben consolidati nel tempo e il resto sono convenzioni Linux, alcune ormai con una storia alle spalle e altre più giovani, ma anch'esse trasversali rispetto alle specifiche distribuzioni e/o strumenti software utilizzati nel quotidiano. Per alcuni argomenti ho volutamente elencato numerosi punti; il motivo è che possono essere per lo più saltati ma credo che una trattazione, anche superficiale e dell'ordine dei cinque minuti, sia molto utile a costruire una visione d'insieme completa e interconnessa, che ben regge lo sviluppo di conoscenze più avanzate e peculiari.


Per ora mi fermo qui, prossimamente cercherò di raggruppare gli argomenti in cinque lezioni bilanciando il carico di ogni lezione e tentando di concludere ogni volta i diversi punti toccati. Nel frattempo attendo i vostri pareri ;)
-
[1] possiamo trattare questo argomento all'inizio, prima dei filesystem, ma credo che avere già degli esempi concreti cui far riferimento sia utile perché il tema non è difficile ma abbastanza complesso
[2] una trattazione più esaustiva va sicuramente posta più avanti ma, prima di parlare ad esempio di installazione, risulta comodo conoscere già quei pochi concetti chiave che fanno da base
[3]
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi zetsu il mer lug 15, 2009 2:54 pm

Aggiungerei una sezione "utenti, gruppi e root" a meno che non l'hai integrata da qualche parte in quella lista infinita ;)
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi die_z il mer lug 15, 2009 3:17 pm

zetsu ha scritto:Aggiungerei una sezione "utenti, gruppi e root" a meno che non l'hai integrata da qualche parte in quella lista infinita ;)

lol, lo so che è lunga ma non riuscirei marcare niente come "inutile" lì in mezzo. In ogni caso trattando ogni punto con solo qualche accenno alle cose più importanti si fa tutto nel giro di poco, poi insieme si può decidere su cosa concentrarsi di più. L'approccio inverso, cioè nascondere[1] parte di quello che c'è da sapere, ritengo porti solo a difficoltà nella trattazione, perché si finisce inevitabilmente per dare per scontato elementi essenziali.

Venendo ora a utenti, gruppi e root sì, penso che i luoghi naturali per trattare questo siano:
  • "i filesystem sotto Linux" per quel che riguarda i permessi su disco
  • "esecuzione di software" per quel che riguarda i privilegi di esecuzione, magari accennando anche a sudo
Manca in effetti qualcosa di specifico e forse ci vuole.. intanto lo aggiungo sopra, poi vedremo se dedicarci tanto o poco tempo.


Grazie!
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[1] tralasciare è un verbo privo di dolo, mentre nascondere rivela meglio il ruolo volontario di chi tace qualcosa :D
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi zetsu il mer lug 15, 2009 6:50 pm

die_z ha scritto: L'approccio inverso, cioè nascondere[1] parte di quello che c'è da sapere, ritengo porti solo a difficoltà nella trattazione, perché si finisce inevitabilmente per dare per scontato elementi essenziali.


Concordo, dovremo decidere bene cosa dire di ogni cosa, in modo da ottenere un discorso sufficentemente omogeneo, senza andarsi a perdere in meandri inutili e anzi controproducenti.

P.S. non sapevo dell'esistenza dell'FHS, vedi un p'o quante cose si imparano :D
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi die_z il gio lug 16, 2009 7:45 am

zetsu ha scritto:dovremo decidere bene cosa dire di ogni cosa

Argomenti, ordine, tempi, relatori e materiale da utilizzare vanno concordati e preparati per tempo.

Per cosa dire su ogni argomento io adotterei, di base, l'approccio cui ho già accennato: trattare ogni cosa in modo rapido, con lo scopo di dare una chiara visione d'insieme, più che precise competenze tecniche. Per approfondire ci sono tempi e spazi, bisogna solo decidere i punti su cui soffermarsi, e in quel contesto la visione d'insieme permette di "posizionare" gli approfondimenti e interconnetterli molto più facilmente, due caratteristiche queste che contribuiscono significativamente a contenere lo sforzo mnemonico che si trova ad affrontar chi segue una lezione.
La scelta dei punti da approfondire può essere in parte operata a priori, sulla base delle indicazioni e delle richieste che ci vengono fornite, in parte eseguita in tempo reale[1], mentre le nuove conoscenze sviluppate permetteranno di trovare la direzione verso cui concentrare gli sforzi.


bye_z!

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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi zetsu il gio lug 16, 2009 11:04 am

Ho disabilitato il realtime da kernel, quindi funziona solo in user space.
I tempi passano da 1-2 ms a 10-20... non è proprio vero realtime :)
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi ac_dc il gio lug 16, 2009 9:36 pm

Grazie per i vostri interventi. Vedo che il dialogo è avviato e mi sembra che le proposte vadano nella direzione giusta. Concordo in particolare con la necessità di non "nascondere", pur senza rendere troppo complessa la trattazione, almeno al primo livello. Secondo me il corso di base dovrebbe puntare non solo ad introdurre all'uso di Linux l'utente medio di personal computer, ma anche a dimostrargli che così facendo non perde nulla, anzi... Nel mio istituto circolano ancora i pregiudizi che immagino conosciate bene ("Linux è troppo difficile", "non si trovano abbastanza applicativi", "va bene per gli amatori e gli hacker ma non per impieghi professionali", ecc.); quindi è importantissimo non spaventare e non stancare. Teniamo presente che i destinatari saranno per la maggior parte dotati di background tecnico di tipo elettronico, ma può darsi (e mi farebbe piacere) che la cosa interessi anche agli insegnanti di materie umanistiche, o in ogni caso a persone per le quali il PC è un oggetto d'uso e non di studio. La calibrazione definitiva del corso andrà fatta quando avremo a disposizione la lista degli iscritti.

Per quanto riguarda la struttura della lezione, mi sembra che siate d'accordo di suddividerla in due momenti, uno teorico e l'altro di applicazione pratica, oppure di alternare i due aspetti.
Nessun problema per reperire le macchine (ce ne sono in abbondanza), ma devo verificare se i tecnici dei laboratori ci lasceranno fare tutto quello che vorremo almeno su una decina di PC, senza l'ossessione di perdere dati o danneggiare altri sistemi operativi.

La nostra esperienza di utilizzo di Linux nell'istituto è solo agli inizi (o meglio, comincerà con il prossimo anno scolastico). In sintesi le cose già fatte sono le seguenti:
- alcune installazioni di Ubuntu su macchine destinate a impieghi generali (word processing, Internet) nei laboratori di sistemi automatici ed elettronica;
- recupero di 2 Pentium 450 del laboratorio di TLC mediante installazione di sidux e Xfce, con gli applicativi Qucs (simulazione circuitale) e Scilab (calcolo numerico e grafici). Questa piattaforma, estesa ad altri 2-3 PC, dovrebbe essere sufficiente a supportare lo svolgimento del programma di telecomunicazioni del primo trimestre.
Per il momento non abbiamo incontrato problemi degni di nota, ma probabilmente avremo bisogno del vostro aiuto quando avrà inizio l'uso intensivo da parte degli studenti.
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi zetsu il gio lug 16, 2009 9:48 pm

altro forse punto: "Linux come distribuzione", cos'è una distribuzione, perchè questa divisione.
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Re: Corsi di Linux all'ITIS di Portogruaro

Messaggiodi die_z il ven lug 17, 2009 1:06 pm

Innanzitutto una segnalazione: ho ottenuto la possibilità di liberarmi un pomeriggio a settimana per uno o due mesi nel periodo ottobre-novembre, quindi posso rendermi disponibile per tenere una parte o anche tutto il corso.

ac_dc ha scritto:Grazie per i vostri interventi. Vedo che il dialogo è avviato e mi sembra che le proposte vadano nella direzione giusta. Concordo in particolare con la necessità di non "nascondere", pur senza rendere troppo complessa la trattazione, almeno al primo livello.

Ottimo! :)
La complessità della trattazione può essere variata a piacimento, anche sul momento. Di cose da dire ce ne sono talmente tante che si potrebbe continuare per anni ma, appunto, personalmente pensavo di tenermi al livello di un'infarinatura, giusto per chiarire aspetti come la terminologia di base e i concetti che stanno dietro a molte scelte. Dovremmo riuscire a confezionare il tutto in modo da renderlo più interessante che noioso o difficile. Dopotutto stiamo parlando di informatica, che oltre a essere una branca della scienza che mira ad automatizzare i processi legati all'informazione è, per definizione, un tentativo di riprodurre in digitale l'esperienza umana. Quello che voglio dire è che il parallelismo con la psiche umana è molto forte e appoggiandocisi è possibile eludere la complessità e abbassare di molto la curva di apprendimento dei concetti fondamentali. Il resto, di solito, è in discesa.. 8-)

Secondo me il corso di base dovrebbe puntare non solo ad introdurre all'uso di Linux l'utente medio di personal computer, ma anche a dimostrargli che così facendo non perde nulla, anzi... Nel mio istituto circolano ancora i pregiudizi che immagino conosciate bene ("Linux è troppo difficile", "non si trovano abbastanza applicativi", "va bene per gli amatori e gli hacker ma non per impieghi professionali", ecc.); quindi è importantissimo non spaventare e non stancare.

In effetti, dovendo cercare di condensare molte cose in relativamente poco tempo, avevo puntato di più sulla parte tecnica piuttosto che su quella filosofica, nella stesura della mia lista. Se la condizione (comunque tipica) comprende i luoghi comuni dell'eterna sfida "software proprietario vs. software libero", possiamo tranquillamente affrontarla e gettare le basi per un'interazione più alla pari[1] tra i corsisti.
Per dare spazio a questa tematica e anche per ridurre il tempo necessario ad affrontarla, potremmo sfruttare un nuovo topic in questo forum per discuterne. Potrebbe risultare utile per l'ITIS di Portogruaro e per il corso ma anche in generale per i frequentatori attuali e futuri del forum e per il LUG in sè.
L'ho appena creato, è qui e vi aspetto lì per fugare tutti i dubbi che ci vengono in mente, senza pietà :D

Teniamo presente che i destinatari saranno per la maggior parte dotati di background tecnico di tipo elettronico, ma può darsi (e mi farebbe piacere) che la cosa interessi anche agli insegnanti di materie umanistiche, o in ogni caso a persone per le quali il PC è un oggetto d'uso e non di studio. La calibrazione definitiva del corso andrà fatta quando avremo a disposizione la lista degli iscritti.

Gli insegnanti di materie umanistiche possono benissimo trovare la loro area di interesse nel software libero, sia in termini di strumenti tecnici sia come approfondimento in ambito filosofico e sociale.
Il movimento del software libero ha infatti implicazioni su un ampio spettro, oltre agli ambiti già citati sono molto interessanti quello economico, da un punto di vista prettamente monetario a quello del marketing e del profitto per singoli e intere aziende, e quello del progresso tecnologico, dal semplice abbassamento delle barriere per l'adozione di sistemi aggiornati e innovativi al vero e proprio sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni.
Tutto questo, inoltre, avviene su ogni scala, dall'ambiente domestico all'azienda, dall'amministrazione comunale a progetti interregionali, dalle scelte governative agli standard internazionali per arrivare fino alle missioni spaziali ma c'è di più: è nella nostra vita di tutti i giorni, dai server che costituiscono Internet al browser fino al sistema operativo del nostro telefono, che sarà sempre più spesso basato su Linux e altro software libero.

Per quanto riguarda la struttura della lezione, mi sembra che siate d'accordo di suddividerla in due momenti, uno teorico e l'altro di applicazione pratica, oppure di alternare i due aspetti.
Nessun problema per reperire le macchine (ce ne sono in abbondanza), ma devo verificare se i tecnici dei laboratori ci lasceranno fare tutto quello che vorremo almeno su una decina di PC, senza l'ossessione di perdere dati o danneggiare altri sistemi operativi.

Un'alternativa può essere utilizzare le macchine come ospiti per delle macchine virtuali, così da poter fare qualsiasi prova in totale sicurezza.

La nostra esperienza di utilizzo di Linux nell'istituto è solo agli inizi (o meglio, comincerà con il prossimo anno scolastico). In sintesi le cose già fatte sono le seguenti:
- alcune installazioni di Ubuntu su macchine destinate a impieghi generali (word processing, Internet) nei laboratori di sistemi automatici ed elettronica;
- recupero di 2 Pentium 450 del laboratorio di TLC mediante installazione di sidux e Xfce, con gli applicativi Qucs (simulazione circuitale) e Scilab (calcolo numerico e grafici). Questa piattaforma, estesa ad altri 2-3 PC, dovrebbe essere sufficiente a supportare lo svolgimento del programma di telecomunicazioni del primo trimestre.
Per il momento non abbiamo incontrato problemi degni di nota, ma probabilmente avremo bisogno del vostro aiuto quando avrà inizio l'uso intensivo da parte degli studenti.

Credo sarebbe utile e interessante per noi prendere coscienza di quanto è già in essere, possibilmente affiancati da uno di voi docenti che ci possa illustrare praticamente l'uso che viene fatto delle macchine. Più chiare sono le idee e meglio si riesce a svilupparci sopra.
Il nostro supporto nel momento dell'adozione di massa non vi mancherà ma punterei di più sulla buona formazione che possiamo sviluppare assieme con il corso che stiamo pianificando. Gli strumenti per gestire facilmente un numero di macchine anche elevato e con utilizzi tra i più disparati ci sono già tutti e la difficoltà nell'utilizzarli sta tutta nell'adeguata comprensione degli strumenti su cui sono a loro volta basati.
Nel mondo del software libero, quando ci sono le basi, trovare le informazioni necessarie a espandere l'arsenale di strumenti e la capacità di metterli a frutto è più un divertimento che un peso!


bye_z!
-
[1] alla pari nel senso che la condivisione di alcuni principi etico-filosofici di base rende più semplice anche l'apprendimento tecnico, in quanto i procedimenti logici che vengono seguiti dai vari corsisti tendono a convergere e, non casualmente, a farlo verso i procedimenti corretti
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